Matem@ticaMente

Questo blog è dedicato ai miei alunni e alla "nostra" matematica.
lunedì, 06 agosto 2007

M.C.D ed m.c.m: ripassiamo velocemente!

Per i ragazzi delle future classi seconde: ripassiamo sinteticamente due operazioni aritmetiche molto importanti, che utilizzeremo di frequente anche in futuro. Sono pregati di prestare particolare attenzione coloro che all’epoca hanno incontrato maggiori difficoltà a comprendere ed applicare l’algoritmo

Il  Massimo Comune Divisore

Consideriamo i numeri 30 e 40.

I divisori di 30 sono: 1,2,3,5,6,10,15,30

I divisori di 40 sono:1,2,4,5,8,10,20,40

Sono stati evidenziati in rosso i divisori comuni a 30 e 40 che sono:1,2,5,10. Tra questi, 10 è il più grande; esso viene perciò chiamato massimo comune divisore e si indica con MCD.

La notazione in uso è: MCD(30;40) = 10.

Regola pratica per calcolare il MCD.

Il MCD fra due o più numeri è il prodotto dei soli fattori comuni, ognuno preso una sola volta con l’esponente più piccolo.

Questa regola è basata sulla fattorizzazione o scomposizione in fattori primi

ESEMPIO: scomponiamo 12 e 30 in fattori primi mettendo in colonna i fattori comuni.

1222 ·3
302 · 3 ·5

Le colonne “piene” individuano i fattori comuni,in questo caso 2 e 3, prendendo poi ciascun fattore con l’esponente più piccolo, troviamo che il

MCD(12;30)= 2 . 3 = 6
 
Se il MCD fra due numeri è 1, allora l’unico divisore comune è 1. In questo caso i due numeri vengono detti primi tra loro.

Per esempio MCD(15;16)=1, quindi 15 e 16 sono primi tra loro.

Il  minimo comune multiplo

Consideriamo di nuovo i numeri 30 e 40.

I multipli di 30 sono: 30,60,90,120,150,180,…

I multipli di 40 sono: 40,80,120,160,200,240….

Il più piccolo multiplo che i numeri 30 e 40 hanno in comune è 120, esso viene perciò chiamato minimo comune multiplo e si indica con m.c.m.

La notazione usata è: mcm(30;40) = 120.

Regola pratica per calcolare il m.c.m

Il mcm fra due o più numeri è il prodotto di tutti i fattori, comuni e non comuni, ciascuno preso una sola volta con l’esponente più grande.

Anche questa regola è basata sulla scomposizione in fattori primi.

ESEMPIO: scomponiamo 9 e 42 in fattori primi mettendo nella stessa colonna i fattori comuni.

9 =       32
422 ·3 ·7 

I fattori comuni e non comuni sono 2,3 e 7 , moltiplicando poi questi fattori con i rispettivi esponenti più grandi troviamo che il mcm è

2 ·32 ·7  = 126. 

Mi auguro che troviate chiaro questo breve ripasso. Naturalmente, svolgete gli esercizi che vi ho assegnato sul manuale di aritmetica.

A presto  

postato da nereide1 alle ore 08:10 | link | commenti (16)
categorie: numeri primi, mcd , mcm

Commenti
#1   06 Agosto 2007 - 08:31
 
grazie, prof! A me questo ripasso torna proprio utile. Sto iniziando a svolgere gli esercizi sul MCD e mcm, che ci ha assegnato.
utente anonimo

#2   11 Agosto 2007 - 08:23
 
'sto ripasso capita prorpio a fagiuolo!
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#3   07 Settembre 2007 - 09:35
 
Grazie proff. mi è servito molto questo ripasso sul MCD e mcm per eseguire gli esercizi!!!

Alessandro Cruciani
Futura classe 2B
utente anonimo

#4   07 Settembre 2007 - 10:20
 
bene ragazzi! Lo scopo del ripasso di MCD e mcm è proprio quello di tornarvi utile!

A presto:-)
E per qualunque difficoltà postate le vostre richieste mediante i commenti! OK?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nereide1

#5   15 Settembre 2007 - 08:36
 
Buongiorno prof questo blog se devo dire la verità è fantastico, perchè ho notato che è difficile mantenerlo e soprattutto mi ha incuriosito Albert Ainstain.
ARRIVEDERCI!!!!!!!!
utente anonimo

#6   15 Settembre 2007 - 09:00
 
I numeri principi sono molto interessanti ma è vero che sono numeri primi, perchè c'è molta differenza fra le due parole, arrivederci
utente anonimo

#7   17 Settembre 2007 - 09:35
 
è vero che quest' hanno ci sentiamo più sicuri e non abbiamo più il terrore del primo giorno di scuola comunque non siamo neanche tranquilli come a casa!!!!!!!
ARRIVEDERCI
utente anonimo

#8   17 Settembre 2007 - 09:40
 
Prof,una spiegazione così del MCD e mcm in questo momento è davvero troppo utile, perchè con il ritorno dalle vacanze siamo "ricoperti di ruggine"....... Perciò questo ripasso è dato nel momento giusto..... Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Marica S.
utente anonimo

#9   19 Settembre 2007 - 08:33
 
salve prof mi serviva proprio una ripassatina alle potenze!!!!
utente anonimo

#10   19 Settembre 2007 - 08:33
 
Grazie ci sarà utile per ripassare per la prossima interrogazione.
Federico Z.
2B
utente anonimo

#11   19 Settembre 2007 - 08:35
 
Grazie prof. per questo ripasso che ci ha concesso che veramente molto utine con cui potremmo venire più preparati alle sue lezioni.....
Lisa M.
utente anonimo

#12   19 Settembre 2007 - 08:39
 
scusi prof volevo dire M.C.D. & m.c.m.
utente anonimo

#13   19 Settembre 2007 - 08:51
 
Prof,ci sarà molto utile il ripasso del MCD e mcm
utente anonimo

#14   19 Settembre 2007 - 09:00
 
Questo ripasso ci è stato molto utile per fare un ripasso approfondito sulle conoscenze effettuate l'anno precedente ma che,durante l'estate abbiamo arrugginito un po'.
Debora G. e Gloria G. 2b
utente anonimo

#15   20 Maggio 2008 - 22:44
 
ma posso generalizzare in
mcm(a,b) = a*b / MCD(a,b)
?
l esempio che ha messo lei sull mcm nn mi convince,
voglio dire vorrei vedere casi piu particolari 30 e 40 si vede gia che sono 3*10 e 4*10, allora prendo MCD(3,4)=1 sicuro fasccio 3*4*10
ha senso? questo torna con la formula che ho scritto mcm(30,40)= 1200 / 10 = 120, ma per esempio
un caso dubbio per me e
mcm(3,6)=6 possibile? dico 6 e un multiplo del 6?dico posso considerare 6 come multiplo di 6 nel senso 6*1,vero ma ={Z}, quindi e l identita e se non sbaglio non sarebbe concesso fare 6*id per dichiarare un multiplo perche sarebbe fare un operazione con l identita nel gruppo (z,1,*)...
mi sono perso un po nella domanda :D spero mi capisca
Hulio91
utente anonimo

#16   21 Maggio 2008 - 23:48
 
@Hulio91: benvenuto! Direi che ti sei perso un po' nella domanda!;)

Perché i numeri 30 e 40 non ti convincono?

Devi considerare che l'esempio è riferito a ragazzini di 11 anni, che non di rado hanno difficoltà con le tabelline...
Il mio compito è puntare ad una didattica adeguata all'eta considerata affinché il concetto passi. In un secondo momento, si possono fare altre considerazioni e ricorrere a numeri diversi e a casi più particolari.

Non posso considerare quelle che a questa età sarebbero delle elucubrazioni mentali!;)

Non si può ricorrere ad un formalismo incomprensibile a ragazzi undicenni.


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Chi sono

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Nome: Annarita Ruberto
Insegno Matematica e Scienze nella scuola media; collaboro con la rivista Scuola e Didattica e con "Ricerche Maestre", il motore di ricerca sicuro(per fanciulli dai 3 ai 12 anni)creato da Maestro Alberto al secolo Alberto Piccini.

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