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Nome: Annarita Ruberto
Insegno Matematica e Scienze nella scuola media; collaboro con la rivista Scuola e Didattica e con "Ricerche Maestre", il motore di ricerca sicuro(per fanciulli dai 3 ai 12 anni)creato da Maestro Alberto al secolo Alberto Piccini.

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Cari ragazzi, amici e lettori,
come promesso, ecco la soluzione del puzzle. Intanto, ringrazio quanti si sono cimentati e rivolgo loro i miei complimenti.
La soluzione è : AREA BIANCA = 14 inch^2
Come avete giustamente fatto notare, il pi greco è un dato superfluo ai fini dello svolgimento! Diciamo così che ha la funzione di distrattore.
Siete stati bravi. 
Riporto di seguito il procedimento risolutivo, fornito dai lettori (in ordine temporale), a giustificazione del risultato.
2°svolgimento di Lubbra
| Leggi i commenti (3)Cari ragazzi e lettori,
ecco, per voi, un nuovo contributo dell'amico Gaetano, che è un gingillo per la sua originalità.
Nel file allegato, è sviluppata l'idea di Gaetano di poter disegnare una specifica parabola, da lui denominata aurea perché attinente la nota sezione aurea. Il contenuto, cari ragazzi, è alla vostra portata soltanto per quel che riguarda l'elaborazione grafica del metodo illustrato. E, infatti, lo affronteremo in classe.
Il resto, oltre ai grafici, vale per gli amici adulti, appassionati di Matematica e in possesso delle necessarie competenze strumentali per poter seguire il metodo illustrato.
Riporto, di seguito, l'introduzione del documento, che potrete scaricare alla fine del post.
***************
LA PARABOLA AUREA
L'ALBA DELL'INTELLIGENZA MATEMATICA
Nelle raffigurazioni dell'antico Egitto, come questa accanto, tratta dall'affresco della cappella funeraria di Thutmose III (XV secolo a.C.), l'umano è quasi una realtà astratta tale da dubitarne, se non fosse per i colori morbidi e densi di calore. I geroglifici hanno questo potere, simili a immaginari strumenti nelle mani di ipotetici geni. Come quest'essere in atto offerente verso il faraone Thutmose III che qui non si vede.
La vita, in questo contesto, può intravedersi in quei due rivoli sgorganti dall'anfora nella destra del nobile dignitario. La ravvisata vita dà l'idea che provenga dal suo strano indumento, visibilmente intonato ad una geometria monumentale nota in Egitto, la piramide: quella di Cheope in particolare. A questo punto non ci vuole molto per immaginare una scienza in azione in tutto ciò, a cominciare dai rivoli parabolici e per completare il perfezionamento con la sezione aurea cui è congegnata la piramide. Ma come capire l'arcano della genialità che vi si sprigiona se non attraverso il segno del cuore che è nella destra del servitore fedele?
Qui occorre possedere immaginazione per supporre un altro sgorgare, ma dall'ignoto. Ecco dove inizia la nobile funzione del dignitario dei due rivoli energetici, della matematica, in questo caso, e dove risiede il potenziale della funzione regale del genio del suo inaccessibile mondo delle cause: proprio nel cuore degli uomini, appunto.
Che dite? Se il segno della piramide della sezione aurea è la fonte e meccanica intermediatrice dell'armonia di tutte le energie, le due parabole da cui esse sembrano transitare per riversarsi nei due slanciati contenitori, non possono che ritenersi auree anch'esse.
Ma sappiamo della sezione aurea, del rettangolo aureo, della spirale aurea, di un angolo aureo, ma non di una parabola aurea.
Ed è appunto l'intravisione di questa aurea parabola il tema del presente scritto, ma sorge subito nel lettore questa domanda a ragione del titolo “La parabola aurea”:
"Perché i due rivoli energetici nell'immagine egizia e non uno, se la mia introspezione allegorica è sostenibile?"
La risposta verrà alla fine nel far capire la doppia natura della sezione aurea, il segno della sua regalità.
UNA E-MAIL INASPETTATA
Una inaspettata e-mail giunta da un giovane studioso della sezione aurea, di Padova, ha riaperto in me una parentesi nuova su questa concezione antica quanto il mondo. Me se sono occupato tanto che credevo di ritenere appagato il mio interesse su di essa, invece no. In seguito, dopo aver letto lo scritto pervenutomi ho capito che la visione che avevo della sezione aurea era incompleta: occorreva capire che la sua auricità, quale attributo regale, non poteva sussistere senza una meravigliosa corte di peculiari numeri intorno a sé per farle da auro manto.
Il messaggio diceva proprio questo, con merito che riconosco nel suo latore preso dall'entusiasmo di costatare a modo suo “il primato della sezione aurea” che così titolava il suo studio matematico.
Niente di meglio, allora, che intraprendere un ulteriore attrattivo viaggio nel mondo di questa illustre concezione matematica e cominciare a riparlarne, iniziando naturalmente dai noti ragionamenti matematici sulla sezione aurea e così procedere poi a trattare le cose nuove che il dottor Andrea Salmaso, il latore della suddetta e-mail, mi ha gentilmente recapitato e che doverosamente allego al presente scritto [1].
LA CORTE DEI NUMERI INTERI
DELLA SEZIONE AUREA
La geometria della sezione aurea parla del segmento aureo, parla del rettangolo aureo e poi della spirale aurea che vi deriva. Ma parla ancora dell'angolo aureo (come quello che è servito per far delineare la piramide di Cheope, per esempio).
Tutto questo è meraviglioso e non si è fatto che redigere libri che ne hanno diffuso i dettami, ma c'è da chiedersi: è tutto qui il suo top?
Se è stata capace di ispirare, prima d'altro la natura per plasmare il creato e il creatore dell'uomo stesso, e poi gli artisti e architetti per strutturare in anteprima le loro opere, tanto più la scienza matematica che grazie ad essa ogni cosa esistente vi è meravigliosamente intonata.
Dunque la geometria della sezione aurea deve andare ben oltre le suddette geometrie, e perché non rivelarsi attraverso qualche peculiare curva a mo' di emiciclo regale, oltre alla spirale aurea suddetta?
Con il mio saggio «L'angolo aureo» si è visto che la sezione aurea è presente in tutte le curve geometriche a partire dalle note coniche, ellisse, parabola e iperbole. Ma della concezione della sezione aurea, incuriosisce non poco la peculiarità matematica che vi riguarda e che si concentra sul suo valore (1+√5)/2, a tutti noto. Infatti è su questo che il dottor Andrea Salmaso ha concentrato tutta la sua attenzione per dar luogo a interessanti singolarità, come dirò fra poco.
Sappiamo già che il 5 sotto radice di questa formula deve essere speciale, tant'è che dalla sezione aurea deriva la costruzione del pentagramma. E gli altri numeri interi oltre al 5 che fanno? Viene da chiedersi incuriositi. Vi sono estranei o vi concorrono?
Intanto si può sapere facilmente che, attraverso la stessa formula del 5 sostituito con altri numeri interi, non sembrano riscontrarsi relazioni con quello della sezione aurea. Tuttavia col pervenirmi del messaggio di Salmaso, si rischiara l'orizzonte sul nesso dei numeri suddetti col 5 della sezione aurea.
Ma facciamo un passo alla volta per giungere poi a questa scoperta di Salmaso che è poi una cosa sotto gli occhi di tutti ma che non vi si è dato mai rilevanza.
Intanto non guasta ripescare le arcinote nozioni di base della sezione aurea, poi tutto sarà più facile per procedere oltre.
In matematica, la sezione aurea o media ragione di un segmento AB, è quella parte AX che è media proporzionale tra l’intero segmento e la rimanente parte XB. In particolare si può definire questa concezione con la seguente espressione di calcolo:
AB:AX=AX:XB
Ora, omettendo il dettaglio matematico del calcolo della sezione aurea e della relativa esecuzione grafica, il valore che se ne ricava si sintetizza nella semplice equazione
AX=(1+√5)/2
di cui AX, tradotto in cifre, è 1,618...
Ma si deve ritenere aureo anche il suo inverso, ovvero 2/(1+√5), perché non cambiano le cifre decimali ma solo l'1 iniziale che diventa 0.
Finalmente si ha modo di riprendere il ragionamento sul nesso dei numeri interi sostituibili al 5 sotto radice della AX=(1+√5)/2 e inversa della sezione aurea. Giusto in relazione della suddetta missiva in merito di Andrea Salmaso.
Ma cosa dice di così interessante Salmaso in merito a questi numeri interi sotto radice in relazione al 5 della formula suddetta, normale e inversa?
Per ciò che interessa il tema del nesso in causa, si può sintetizzare, come segue, la cosa.
Egli parte da AX = (1+√5)/2, che sappiamo e che per semplicità indicheremo con(1+√5)/2 = x, di quà poi Salmaso rileva che x^2–x =1.
Fin qui nulla che non si sapeva, ma non si sapeva esplicitamente che sostituendo al 5 sotto radice altri numeri interi si presentava – secondo Salmaso – un quadro assai interessante e vedremo poi perché.
Ecco riepilogato una serie di casi, limitata ai numeri sotto radice da 2 a 9.
1. [(1+√2)/2]^2–(1+√2)/2=1/4;
2. [(1+√3)/2]^2–(1+√3)/2=1/2;
3. [(1+√4)/2]^2–(1+√4)/2=3/4;
4. [(1+√5)/2]^2–(1+√5)/2=1;
5. [(1+√6)/2]^2–(1+√6)/2=1+1/4;
6. [(1+√7)/2]^2–(1+√7)/2=1+1/2;
7. [(1+√8)/2]^2–(1+√8)/2=1+3/4;
8. [(1+√9)/2]^2–(1+√9)/2=2.
Pitagora sembrava essere stato sconfitto dal fatto che l'ipotenusa del quadrato di lato 1 dava per risulato √2, ossia un numero irrazionale, ma poi si scopre che il numero intero lo si ritrova col 2 generando un successivo quadrato di lato √2 attraverso la sua diagonale.
Con meraviglia però, ora c'è molto di più, i numeri irrazionali compreso quello della sezione aurea, si ricompongono in un singolare panteon di numeri interi, se pur sotto frazione alcuni.
A buon ragione si può immaginare che questi numeri facciano da corte al numero 1 che riguarda la discussa sezione aurea.
Questo è, in sintesi, il “tesoro del campo” scoperto da Andrea Salmaso, ma come fare per servircene così come è stato per la geometria della sezione aurea, del rettangolo aureo e così via?
Ovvero per i valori suddetti – mettiamo quelli da 2 a 9 – può trovarsi una geometria confacente tale da poterla realizzare con l'uso di riga e compasso?
La risposta è sì decisamente ed ora lo dimostro.
Seguite la dimostrazione, leggendo il file allegato.
Scarica il file .pdf.
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| Leggi i commenti (8)Cari ragazzi e lettori,
vi propongo non un gioco online, ma uno stimolante puzzle geometrico da risolvere. Osservate bene la figura seguente.

La risoluzione del puzzle consiste nel calcolare l'area della superficie bianca e solo questa!
Vi fornisco i dati con cui operare:
1. l'area di ogni quadratino bianco = 1 inch* quadrato (inch in inglese significa pollice) ; 1 inch = 2,54 cm; 1/2 in = 0,5 in = 1,27 cm; 1/4 in = 0,25 in = 0,635 cm
2. Il valore di pi greco da utilizzare è quello approssimato al millesimo (0,001) = 3,142
3. la formula dell'area del cerchio = 3,142*raggio*raggio
Per i colleghi docenti: la risoluzione del puzzle è un ottimo esercizio di logica geometrica, che può essere somministrato in classe quando si tratta l'equivalenza delle figure piane e il relativo calcolo dell'area. L'immagine può essere stampata, eventualmente ingrandita e distribuita agli alunni.
Per i lettori appassionati: potete cimentarvi e lasciare le vostre soluzioni con un commento al post. Nel sito americano, da cui ho preso il puzzle, decine di menti si stanno cimentando nella soluzione. Non vi lascio l'URL per ovvie ragioni, ma posterò personalmente le eventuali soluzioni che perverranno mediante i commenti.
Forza, dunque, piccoli e grandi! Spremete le meningi 
Auguro calorosamente a tutti, alunni e lettori,
********************************
*Il pollice (inch in inglese, simbolo in o virgolette ") è un'unità di misura di lunghezza che non fa parte del sistema SI (Sistema Internazionale), ma che è tuttora ampiamente utilizzata nei paesi di cultura anglosassone, come Gran Bretagna e Stati Uniti oltre che in molti settori tecnologici.
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| Leggi i commenti (24)Salve a tutti, siamo Marco. G. e Thomas P. di 1° A. In questo articolo, vi parliamo degli angoli, argomento che abbiamo studiato qualche tempo fa e che ci è piaciuto molto.
Partiamo dal concetto di angolo.
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IL SIGNIFICATO DEL TERMINE <<ANGOLO>> NELLA LINGUA ITALIANA
Abbiamo riflettuto tutti insieme, in classe, che a volte ci confondiamo quando si parla di angoli, perché, in italiano, il termine <<angolo>> si utilizza spesso nei significati più vari.
Diciamo, per esempio:
• <<Attento all’angolo del tavolo!>>
• <<Attento a non sbattere contro l’angolo dell’armadio>>
• <<Quel posto è proprio un angolo di paradiso>>
• <<A quel poveraccio non è rimasto nemmeno un angolo in cui vivere>>
• <<Nel soggiorno abbiamo ricavato uno spazio per l’angolo-cottura>>
Pronunciamo comunemente frasi come queste indicate, che non corrispondono alla definizione matematica di angolo perché:
l’angolo non è una zona e nemmeno un’area, così come non è lo spigolo di un mobile o un punto…e la cucina a fornelli non si trova in un angolo del soggiorno!
Ma che cosa è un angolo e come possiamo definirlo?
IL CONCETTO DI ANGOLO
Tracciamo, su un foglio del nostro quaderno, due linee, che supponiamo essere due semirette a e b, aventi la stessa origine. Le due semirette dividono il piano, intercettato dal foglio, in due parti, ciascuna delle quali si estende illimitatamente e prende il nome di angolo. Le due semirette si dicono lati dell'angolo e la loro origine comune si dice vertice dell'angolo.
DEFINIZIONE
Si chiama angolo ciascuna delle due parti in cui il piano è diviso da due semirette aventi l'origine in comune.
Chiamiamo angolo convesso quello che non contiene i prolungamenti dei suoi lati.
Chiamiamo angolo concavo quello che li contiene.

COME SI INDICA UN ANGOLO
Un angolo si può indicare in vari modi.
Nei disegni, spesso viene indicato mediante uno o più archetti, oppure mediante altri simboli posti presso il vertice.

Dal punto di vista formale, esistono alcuni possibili modi per indicare un angolo:
- con due lettere minuscole riferite alle semirette che costituiscono i lati
- con tre lettere maiuscole in stampatello, indicanti nell'ordine, un punto preso sul primo lato, il vertice, e un punto preso sul secondo lato;
- con una lettera dell'alfabeto greco, riferita all’ampiezza dell’angolo
Nei primi due casi, le lettere devono essere sormontante:
- dal simbolo ^ se l'angolo è convesso,
- dal simbolo v se l'angolo è concavo.

Quando non viene indicato esplicitamente, ci si riferisce sempre ad un angolo convesso.
UN'ALTRA DEFINIZIONE DI ANGOLO

Un angolo si può anche considerare come un insieme infinito di semirette appartenenti allo stesso piano ed aventi la stessa origine.
La semiretta OA, ruotando nel verso indicato dalla freccia fino a sovrapporsi alla semiretta OB, forma l'angolo illustrato in figura.
DEFINIZIONE
L'angolo è la parte illimitata di piano, generata da una semiretta che ruota attorno alla sua origine.
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Risorse sugli angoli
- Angoli: software di geometria dinamica >> scarica qui
- Angoli>> scarica qui
- IL GONIOMETRO: attività online per incrementare la capacità di utilizzare il goniometro con un'emulazione virtuale che consente operazioni di misurazione: serie di test a vari livelli di difficoltà che prevedono il disegno di angoli e l'individuazione delle caratteristiche degli stessi.>> vai qui
- Primi elementi sugli angoli: video in cui si presentano le prime definizioni relative agli angoli >> vai qui
- GEOGEBRA: Software freeware interattivo per la matematica dinamica, comprende geometria, algebra e analisi ed è rivolto all'insegnamento della matematica nella scuola secondaria>> scarica geogebra
| Leggi i commenti (9)Cari ragazzi di seconda A e B,
ho preparato, come promesso a scuola l'altro giorno, una presentazione in power point sul teorema di Pitagora.
L'approccio scelto è quello grafico, facile e intuitivo; a scuola, abbiamo trattato l'approccio formale.
Seguirà, nei prossimi giorni, lo svolgimento di alcuni problemi per dare modo a chi era assente di recuperare.
Scarica qui la presentazione in power point del Teorema di Pitagora. Cliccare sulle diapositive per avanzare.
Scarica qui un programma di vbscuola.it sul teorema di Pitagora, con alcune applicazioni pratiche e una dimostrazione algebrica.
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